Angelo Corbetta non perde tempo. La stagione è appena iniziata e il master della Taverna Verde Forlì si è aggiudicato la gara individuale di Ponzano (Empoli).
L’omaggio al vecchio grande campione
Il vecchio campione ha quasi 90 anni, ma è ancora in pista. I suoi gesti classici sono unici, splendidi, inconfondibili. In tribuna, il nuovo campione non si perde un tiro, osserva ammirato, direi perfino estasiato. Una scena che rimarrà per sempre impressa nella mia mente.

Christian ed Enrico, due campioni
Sfruttiamo un po’ il lavoro di altri. Oggi vi segnalo due articoli. Il primo è un’intervista al poliedrico neo master Christian Gasperini sul sito Leggilanotizia. Il secondo parla di Enrico Delbene, tra passato, presente e futuro.
Buona lettura.
Chilometri e passione
Macinano chilometri ogni giovedì per partecipare al campionato a squadre più prestigioso. Non me ne vogliano le altre regioni, ma nelle squadre di A1 dell’Emilia Romagna giocano quasi tutti i Master e, oltre a loro, tanti campionissimi delle boccette. Alcuni vengono da fuori regione e si sottopongono a veri e propri tour de force.

Mignani, stile, classe e umiltà
Quando l’ho visto, decisamente più mingherlino e senza il suo caratteristico ciuffo, non l’ho riconosciuto. O meglio, non avrei certo detto che era lui, Giancarlo Mignani, se non l’avessi saputo prima. Ma è bastato un tiro, il primo lancio di palla, quel movimento inconfondibile: lo stile che diventa classe, il gesto caratteristico di ogni campione. Sì, era Mignani. È Mignani. Gioca ancora. A 89 anni.
Tu chiamale se vuoi emozioni
Provate a immaginare una partita di calcio in cui ogni tiro è un gol. La sorpresa, l’emozione, arriva solo le rare volte in cui, per un piccolo errore o per una distrazione, il pallone finisce fuori dallo specchio della porta. Ecco, se devo cercare una similitudine per descriverlo, questo è ciò che ho provato ieri pomeriggio a Faenza, dove per la prima volta sono andato ad assistere di persona a una prova Master. La normalità, a quel livello, è il filotto. L’eccezione, la sorpresa, l’emozione, è la bocciata sbagliata.
Gobetti, testa vincente
Francesco Gobetti non l’avevo mai visto giocare. Ho rimediato negli ultimi tempi e il merito è tutto suo, sempre tra i primi, spesso in finale e anche vincente nelle gare più importanti. Eccellente giocatore e soprattutto una testa formidabile sul biliardo. Uno di quelli che fanno sempre la scelta giusta, che non hanno mai perso fino all’ultima palla, e se riesci, metaforicamente, a metterli sotto terra, è sempre meglio piazzarci sopra una pietra grossa e pesante, perché con lui non si sa mai.
Veronesi in pillole (5)
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