Bruno Tassi ci ha lasciati. L’ultimo ruggito del Leone è avvenuto nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Bruno era alle soglie dei 90 anni. Per prima cosa voglio fare le mie condoglianze alla famiglia e ringraziare il figlio Roberto per il messaggio che ha inviato al blog e che pubblico anche in questo articolo. Grazie alla cortese collaborazione di Alessandro Cavazza posso inoltre condividere con voi questa intervista, che penso senz’altro sia l’ultima rilasciata dal Leone, realizzata meno di un anno fa alle Caserme Rosse.
Salvate le boccette o si fa tardi
Beccatevi subito questo pugno nello stomaco: “Prima del Covid le boccette avevano 10-15 anni di vita, con il Covid non so neanche se si andrà avanti. Già alcuni locali hanno chiuso, altri ritirano le squadre. Potrebbe essere un problema più grosso di quello che noi pensiamo. Ok, non voglio essere troppo pessimista, ma non arriviamo certo ai 15 anni. Stiamo andando in una via senza ritorno, non ci sono i giovani, non c’è ricambio”. Chi ha pronunciato queste parole è Marino Fabbri, che oltre ad essere un eccellente giocatore (è un Master) è anche e soprattutto titolare di un locale con biliardi e con diverse squadre, il Settecrociari di Cesena.
La svolta storica di Bertino
La storia del biliardo, anzi delle boccette, è contrassegnata da due grandissimi innovatori. Uno, negli anni ’70, fu Checco Fava, di cui ho già parlato in questo blog. L’altro, capace di anticipare addirittura di quasi mezzo secolo i tempi, fu, ancora prima di Checco, Bertino Pelagatti. Anche di lui ho già parlato in un articolo, ma grazie ai ricordi e alle splendide testimonianze fotografiche del figlio Dante, ora posso tornare sull’architetto e artista bolognese, che fu capace di applicare il suo estro e il suo genio anche al panno verde.
Con i soldi nelle buche
Posso sbagliare, ma credo che il gioco di soldi a biliardo sia morto più o meno assieme alla lira, scavallando il secolo. Ormai non mi risulta che esista più, comunque non certo ai livelli degli anni in cui, per alcuni giocatori, le gare nazionali erano un contorno. All’epoca quasi non si vedeva l’ora di perdere per essere poi liberi di chiudersi in un bar, di giorno ma soprattutto di notte, e misurarsi i muscoli con in palio cifre a volte esorbitanti, specie considerando anche le puntate degli spettatori.
Deri, semplicemente grande
Forse fra tutti i grandissimi è uno dei meno noti lontano da Bologna, ma solo perché, a differenza di altri, nella sua carriera non ha disputato molte gare nazionali. Eppure Giancarlo Deri deve essere inserito nel ristretto novero dei fuoriclasse degli anni Settanta-Ottanta, quegli anni che, ormai l’avete capito, sono ancora nel mio cuore.
Piazzi, il carisma del Professore
Un vincente se ce n’è stato uno. Io di Giorgio Piazzi ho questo ricordo personale. Lo chiamavano Il Professore, credo non solo perché sul biliardo avrebbe potuto insegnare tante cose un po’ a tutti, ma anche perché, se non sbaglio, nella vita insegnava davvero, mi pare applicazioni tecniche.

Grandi, classe cristallina
C’è una domanda che chiunque di noi si è sentito rivolgere almeno una volta nel corso della sua vita biliardistica. La domanda è la seguente: Secondo te adesso chi è il migliore di tutti? Le risposte sono state ovviamente differenti nel corso degli anni e a seconda dell’interlocutore. Non si esce però da quei nomi che tutti conosciamo. Solo per dirne alcuni e mi perdonino gli altri: Tassi, Cicognani, Fava, Veronesi, Molduzzi, Minoccheri… Bene, uno dei nomi che ho sentito fare più di una volta, in risposta a questa domanda, è stato quello di Davide Grandi.
Galassi, attaccante nato
Le Marche mancavano ancora all’appello. Ok, ne ho parlato, ma solo per ragioni anagrafiche, nei due articoli che ho dedicato al grandissimo Checco Fava. Li trovate se scorrete a ritroso le pagine del blog. In quel caso si trattava di un fuoriclasse che rivoluzionò il gioco e che esplose soprattutto quando la vita e il lavoro lo avevano portato a Bologna, dopo una parentesi ad Alessandria. Se vogliamo parlare di un grande marchigiano che invece non si è mai spostato e che fra l’altro è tuttora in attività, non possiamo prescindere da Silvano Galassi di Ancona, o per essere più precisi di Loreto.
Nomination per gli Oscar
Non ricordo chi, diversi giorni fa, chattando mi chiese: “Secondo te chi è stato il miglior bocciatore e chi il miglior puntatore di tutti i tempi?”. Se avete frequentato il mondo del biliardo chissà quante volte avete sentito fare domande di questo tipo. E certamente avete dato e ricevuto risposte differenti. Se ne avete voglia, dite la vostra nei commenti. E sempre se ne avete voglia cliccate qui sotto e leggete cosa gli ho risposto. Leggi tutto “Nomination per gli Oscar”
Pagine di storia toscana
Ed ecco un altro formidabile contributo che ci consente di dare uno sguardo a pagine storiche di biliardo toscano. Stefano Giannoni ha fatto un gran lavoro inviando anche foto straordinarie, che sono ora un patrimonio di questo blog. Leggi tutto “Pagine di storia toscana”