Tratto da una storia vera: “Accidenti quanti scudetti… Ma quanti sono i campioni italiani?”. “Beh, sono parecchi, ma lo sai, io qui sono solo un portatore sano di quote”.
Della raspona e di altre storie
Ho provato a scrivere “raspona” su Google. A parte una via Raspona ad Alfonsine (Ravenna) l’unico risultato di un qualche interesse, ma tutto da verificare, è che, tradotta dallo spagnolo, la raspona sarebbe il mirtillo nero. Cosa c’entra col biliardo? Niente. Già, ma la raspona che conosciamo noi c’entra forse qualcosa col biliardo? Quello vero intendo. Ne dubito molto. Leggi tutto “Della raspona e di altre storie”
Troppi scudetti e troppe categorie
Scudetti e categorie. Voglio scrivere qualcosa su questo tema e so già che probabilmente urterò la suscettibilità di qualcuno, ma le mie sono semplici opinioni, condivisibili o meno. Sono anche spunti, volendo, per un confronto, una discussione. Per cui parto da un presupposto che è la sintesi di ciò che intendo scrivere: troppi scudetti, troppe categorie. Prevedo un articolo piuttosto disordinato, così come disordinatamente si affastellano i vari pensieri nella mia mente, dunque vedete voi se proseguire nella lettura.
Tu chiamale se vuoi emozioni
Provate a immaginare una partita di calcio in cui ogni tiro è un gol. La sorpresa, l’emozione, arriva solo le rare volte in cui, per un piccolo errore o per una distrazione, il pallone finisce fuori dallo specchio della porta. Ecco, se devo cercare una similitudine per descriverlo, questo è ciò che ho provato ieri pomeriggio a Faenza, dove per la prima volta sono andato ad assistere di persona a una prova Master. La normalità, a quel livello, è il filotto. L’eccezione, la sorpresa, l’emozione, è la bocciata sbagliata.
Cosa NON è questo blog
Ogni tanto qualcuno mi dice: “Leggo spesso il tuo blog. Mi piace. Ma hai parlato di Tizio e non di Caio. E Sempronio ha vinto di più. E…”. Ragazzi ora vi dico una cosa: è vero, avete ragione. Ma vi sfugge un particolare importante: il titolo di questo blog è STORIE di biliardo, non è LA STORIA del biliardo.
Riflessioni di inizio anno
Rifletto. Mi chiedo perché il biliardo è ritornato così centrale nella mia vita. Ho già scritto che se solo qualche anno fa mi avessero detto che un giorno avrei ripreso in mano le boccette mi sarei messo a ridere. Macché, avevo già dato. Abbondantemente. Ed erano passati 18 anni dall’ultima volta che ero riuscito a far cadere almeno un birillo. Fine delle trasmissioni. E invece…
Ohi, Valentino!
Inauguro oggi una nuova sezione dal titolo Chissenefrega. Lo confesso, non ho mai amato Valentino Rossi, così come, nonostante la mia imolesità, non sono mai stato particolarmente affascinato dagli sport motoristici. Forse è per questo che giovedì 5 agosto, quando il nove volte campione del mondo ha convocato una conferenza stampa per annunciare il suo ritiro a fine stagione, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la seguente: caro Valentino, non potevi aspettare solo quattro giorni e lasciar finire le Olimpiadi? Non dirmi che hai maturato la decisione oggi. C’era proprio tutta questa fretta?